Piano di marketing: 6 elementi che non devono (mai) mancare

Piano di marketing 6 elementi che non devono (mai) mancare

Cosa troverai in questo articolo?

Leggi questa guida e, in pochi minuti, capirai quali sono gli elementi indispensabili per la creazione di un piano di marketing.
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Contenuti dell'articolo

Ciao, imprenditore!

In questi giorni, ci siamo ritrovati a riflettere attentamente sull’importanza di un piano di marketing strutturato.

Ci siamo resi conto di quanto facilita il nostro lavoro, dal momento che rende molto più semplice capire le priorità e organizzare le varie attività di marketing previste.

Il piano di marketing è una sorta di “documento base”, dal quale partire per organizzare tutti i processi che devono essere implementati per mettere in pratica la strategia individuata.

E per raggiungere quello che, come ti diciamo sempre, è l’obiettivo più importante: aumentare il fatturato.

Mettiti comodo, imprenditore: ci vorranno solo pochi minuti di lettura e capirai cos’è un piano di marketing e quali sono gli elementi che non devono assolutamente mancare.

Il piano di marketing

Il piano di marketing è un documento di lungo periodo, tramite il quale si definiscono tutti gli elementi e i processi necessari al raggiungimento dei propri obiettivi di business.

Non avere un piano di marketing generico è un grosso errore: tutte le attività potrebbero rivelarsi completamente inutili e non aiutare affatto la crescita della tua azienda.

In poche parole, si potrebbero compiere errori che renderebbero vana la strategia che hai individuato.

Non è l’unico documento che dovrai redigere, è chiaro, ma è uno dei più importanti.

Puoi farlo da solo o affidarti ad una agenzia esterna e, in entrambi i casi, è bene conoscere gli elementi che non devono mai mancare.

Vediamoli insieme.

Elementi del piano di marketing

Il riepilogo

Il piano di marketing deve necessariamente prevedere una parte di “riepilogo“, ovvero una sintesi di tutto ciò che riguarda la strategia che sarà messa in atto.

Bisogna specificare la natura del business, la mission e la strategia di marketing. Il tutto è utile anche per stabilire l’eventuale coerenza dell’attività con i valori dell’azienda.

Un piano di marketing deve includere anche un’analisi SWOT, volta a definire:

  • strenghts, ovvero i punti di forza dell’azienda
  • weaknesses, le debolezze
  • opportunities, le opportunità
  • threats, le minacce.

L’ideale è implementare questa analisi dopo la conclusione del piano di marketing: è infatti più semplice capire nel concreto le varie componenti man mano che si redige il documento.

Le attività

Nella parte dedicata alle iniziative, devono essere inserite tutte le varie attività di marketing che saranno svolte da uno o più dipartimenti, interni o esterni all’azienda.

Per questa parte del piano, è necessario creare ulteriori e specifici documenti, dedicati ad ogni attività.

Ma avere una visione complessiva, aiuta chiaramente a stabilire la strategia in generale, specificarne i singoli obiettivi e capire come questi saranno misurati.

Per ogni attività, devono infatti essere individuati:

  • la situazione di partenza
  • gli obiettivi (e come misurarli)
  • il target di riferimento
  • il budget.

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Il mercato

Più volte, nelle nostre guide, ti abbiamo detto che conoscere il proprio target è fondamentale.

Ma è altrettanto importante conoscere il mercato in cui si opera. In sostanza, conoscere entrambe le cose ti aiuterà a definire la strategia di marketing più adatta al tuo business.

Per fare questo, devi condurre ricerche di mercato e approfondimenti sul settore in cui opera la tua azienda.

Dovresti includere, inoltre, un’analisi del tuoi competitor, utile per capire l’unicità del tuo business, importante per la prossima sezione del piano.

La strategia

Le attività di marketing che implementerai fanno parte di un’unica “strategia di attacco“, che devi ovviamente includere nel tuo piano di marketing.

L’elemento da cui partire, è capire cosa unico il tuo prodotto o servizio.

Perché gli utenti dovrebbero sceglierlo? Cosa lo distingue da quello proposto dai tuoi competitor? Cosa lo rende unico?

Rispondendo a queste domande, capirai qual è il “lato positivo” su cui devi puntare per pubblicizzarlo. La reale unicità del business che, se sfruttato bene, costituirà un vero e proprio asso nella manica per la tua strategia.

Il bilancio

Il bilancio non è il budget, imprenditore, ma in teoria questo dovresti saperlo meglio di noi.

Ma non fa male ricordarlo!

Stabilire un budget significa stanziare dei soldi per le singole attività di marketing che vuoi implementare.

Se la tua strategia generale prevede, ad esempio, delle pubblicità a pagamento su Facebook, devi decidere quanto investirci. E quel costo, sarà definito come il budget delle ADV su Facebook.

Il bilancio, invece, è una previsione dei risultati che saranno raggiunti a seguito di una strategia.

Il bilancio si definisce preventivo e deve includere le uscite (tra cui ci saranno ovviamente anche i budget che stabilisci per le singole attività) e le entrate.

I canali

Per implementare una strategia di marketing, devi prendere in considerazione più canali, come i social network o le email.

Questi devono essere definitivi e inseriti nel tuo piano di marketing. Per riprendere l’esempio di prima, puoi decidere di fare delle pubblicità a pagamento ma su due canali, come Facebook e Google.

Ovviamente, i canali vanno scelti con un certo criterio. Prima di decidere su quali puntare, è bene effettuare delle ricerche, partendo ovviamente dalla tipologia di business di cui ti occupi.

In questo articolo, ad esempio, ti abbiamo spiegato che non è affatto necessario presidiare qualsiasi social network. Una strategia può essere vincente anche solo su Facebook, se è in effetti il social più adatto per le tue esigenze.

Allo stesso modo, è inutile scegliere qualsiasi canale disponibile se non sono utili o comunque non è possibile seguirli con attenzione.

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