Perché un target di clienti specifico è meglio di uno indefinito

Perché un target di clienti specifico è meglio di uno indefinito

Cosa troverai in questo articolo?

Che tu abbia già individuato oppure no il target di riferimento del tuo prodotto, devi assolutamente capire una cosa: un target specifico è meglio di uno indefinito. Ma cosa fare se il proprio target è potenzialmente infinito? Te lo spieghiamo qui.
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Contenuti dell'articolo

Ciao, imprenditore!

La super guida di oggi riguarda la definizione del target, ovvero del pubblico a cui si rivolge la tua attività. 

Che tu venda un prodotto o un servizio, prima di impostare qualsiasi strategia di marketing è importante che tu conosca gli utenti “ai quali stai parlando”. 

Ma come capirlo, se non si conosce ancora il proprio target? E soprattutto è meglio rivolgersi ad un target specifico oppure ad uno indefinito?

Tra pochi minuti, conoscerai tutte le risposte!

Come identificare il tuo target

Siamo sicuri che tu conosci i tuoi clienti meglio di chiunque altro. Tuttavia, l’identificazione di un target non fa riferimento ai clienti che già hanno acquistato o che acquistano da te. 

O almeno non solo. 

Identificare il proprio target di riferimento vuol dire conoscere le persone a cui ci si rivolge. Indipendentemente dal fatto che queste abbiano già acquistato da te oppure no: ne va di conseguenza che, nel momento in cui sei in grado di individuare quello giusto, avrai più possibilità di vendere il tuo prodotto o servizio. 

La definizione di un target fa riferimento anche ad un altro principio, che a tratti è una consolazione, a tratti una difficoltà: non si può piacere a tutti.

Impostare una strategia rivolta ad una massa indefinita rende il tuo messaggio (e di conseguenza la tua attività) inadatto a tutti, privo di esclusività, poco interessante e, soprattutto, non riconoscibile. 

Per questo, definire il proprio target è di fondamentale importanza per la tua ascesa come imprenditore. E trovarne uno specifico è il segreto che può condurre il tuo business al successo.

Ma come definirlo? Puoi farlo in due modi, a seconda dell’anzianità del tuo business.

Se ti occupi da un po’ di tempo della tua azienda, hai sicuramente più informazioni a tua disposizione. In questo caso, sarebbe utile capire quali sono le “caratteristiche” che hanno in comune le persone che hanno acquistato e acquistano da te. 

Una volta che definisci questi elementi in comune, potrai facilmente capire qual è il target di riferimento della tua attività. È chiaro che ci saranno comunque dei clienti esclusi dal pubblico che hai individuato, ma è del tutto normale: continua a leggere e ti spiegheremo perché. 

Questa analisi è piuttosto veloce da svolgere se il tuo business è supportato da un CRM. Questa piattaforma tiene infatti traccia di tutti coloro che fanno un acquisto: non solo online, può farlo anche se il tuo business è offline. 

In che modo? Te ne abbiamo già parlato in questo contenuto sul Lifetime Value.

Se invece la tua è un’attività nuova, beh imprenditore, qui devi fare qualche ragionamento in più. Oltre a tantissime ricerche, al fine di capire qual è il tuo target di riferimento anche in base (anche, non del tutto!) alle esperienze altrui. 

Lo scopo è quello di conoscere a fondo il tuo pubblico di riferimento: per farlo, è necessario “studiarli”, guardare le conversazioni sui social network, effettuare sondaggi, chiedere opinioni. E questo vale anche per chi ha già elementi su cui basarsi, come il caso precedente.

Il passo successivo, in entrambi i casi, è l’organizzazione delle informazioni che sei riuscito a reperire. 

Iscriviti e nella tua area download troverai un prezioso documento che ti aiuterà nella definizione del tuo target!

Una volta che hai individuato, finalmente, il tuo target, avrai modo di costruire una strategia comunicativa specifica e puntuale, basata interamente sulle persone a cui ti rivolgi. Queste avranno la sensazione che tu le conosci, le capisci, anticipi i loro pensieri e i loro bisogni. 

Non riuscirai a fare tutto questo in un giorno, sia chiaro. Ma man mano che passerà il tempo, la situazione si definirà sempre di più e i risultati che otterrai saranno sempre migliori

Target specifico VS target indefinito

Il tuo target sarà dunque il risultato di analisi e ricerche. Ma cosa fare se è troppo indefinito? O se è troppo specifico?

Cerchiamo di capirlo. 

Come ti abbiamo già detto, più il target è specifico, meglio è per il tuo business. 

Può succedere che il tuo prodotto è adatto ad un pubblico molto vasto: penserai che questa situazione sia un vantaggio, ma non è così. Avere un target indefinito vuol dire non avere un pubblico di riferimento e, di conseguenza, ignorare le caratteristiche delle persone alle quali vendi.

Ora, diamo per scontato che tu non sia il proprietario di un colosso internazionale: sappiamo bene che, in quel caso, non saresti qui a leggere la nostra guida. 

Un colosso come Zara, ad esempio, ha un target potenzialmente infinito: ma ha anche una forza economica tale da poter impostare una comunicazione globale e diversificata.

Se tu non sei proprietario di un brand simile e hai un pubblico indefinito, cosa puoi fare? Non c’è bisogno di spendere una fortuna o di desiderare la vincita al superenalotto. Puoi decidere tranquillamente di: 

  1. individuare vari sottogruppi 
  2. scegliere un solo target a cui rivolgerti. 

Fino ad ora ti abbiamo spiegato la teoria. Ora si passa alla pratica!

Individuare sottogruppi

Individuare vari sottogruppi significa “targettizzare” ulteriormente il pubblico che hai definito nella tua ricerca precedente

Ad esempio, hai un’azienda di pelletteria artigianale che produce portafogli. Bene o male, è un accessorio che utilizzano tutti e, di conseguenza, hai un target di riferimento potenzialmente infinito.

Puoi però fare una serie di riflessioni: innanzitutto la qualità del tuo prodotto. Hai un’azienda artigianale che produce portafogli in pelle, quindi non è alla portata proprio a tutti. 

Sarebbe utile, ad esempio, che tu escludessi dal target di riferimento gli “under 35”. Questo perché è molto improbabile che siano interessati ad un oggetto del genere: un ragazzo di 20 anni potrebbe facilmente decidere di farne a meno. Non lo rappresenta, non gli serve.

Magari sono ancora all’università, oppure entrati da poco nel mondo lavorativo: in tal caso, difficilmente deciderebbero di investire i pochi guadagni nell’acquisto di un oggetto di cui possono tranquillamente fare a meno. È costoso e soprattutto esistono altri prodotti simili al tuo ma più adatti a quel target.

Potresti rivolgerti invece ad un pubblico più “maturo”, over 35, già entrato nel mondo lavorativo. Un pubblico di questa tipologia è potenzialmente più interessato ad un portafoglio realizzato a mano, anche solo come espressione dello status raggiunto. 

Per gli under 35, puoi magari pensare ad un prodotto più accessibile e dirigere una comunicazione specifica a quel tipo di pubblico. Ad esempio, puoi immaginare delle offerte o dei saldi esclusivi per dei modelli più casual. Organizzando, di conseguenza, una campagna di advertising dove il pubblico che andrai a individuare sarà di età inferiore a 35 anni. 

In questo modo, devi sicuramente investire in pubblicità, ma avrai la possibilità di rivolgerti ad entrambi i pubblici in modo puntuale e diretto. 

Hai due sottocategorie differenti, con esigenze e problemi totalmente diversi tra loro e, di conseguenza, è necessario adottare delle strategie separate. 

Un target specifico

Oppure, puoi scegliere di rivolgerti solo ai liberi professionisti, uomini, over 35. In questo caso avrai un target specifico, delimitato dal fatto che il tuo pubblico è composto da: 

  1. liberi professionisti
  2. di sesso maschile
  3. con più di 35 anni 

E così avrai l’opportunità di rendere il tuo messaggio ancora più chiaro e specifico, concentrandoti solo su questa fetta di pubblico. Investendo qui le tue risorse economiche e temporali.

Questa scelta l’abbiamo fatta anche noi nel caso di ScattoPro. Tutti hanno potenzialmente bisogno di un servizio fotografico professionale, ma noi abbiamo deciso di rivolgerci solo ai liberi professionisti. 

In questo modo abbiamo intercettato le loro necessità, identificato le problematiche e proposto ScattoPro come soluzione alla loro difficoltà nella ricerca del lavoro.

Abbiamo scelto un target ristretto, guadagnandone in qualità comunicativa: le persone che abbiamo raggiunto si sono sentite capite, comprese. Hanno avuto l’impressione che ScattoPro fosse lì, pronto a dar loro un servizio in esclusiva di cui avevano necessità. 

Ed è questo il vantaggio principale che hai quando ti rivolgi ad un target specifico: il pubblico che troverai si sentirà perfettamente in linea con il tuo brand e il tuo business. 

Se vuoi approfondire come il CRM può aiutarti nella definizione di un target, richiedi una demo gratuita con la Futuria Squad: ti faremo vedere tutto quello che la piattaforma può fare per te e, te lo assicuriamo, capirai di non poterne fare a meno!

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