
Chiara Capotorto è un'istruttrice cinofila con oltre vent'anni di esperienza. Futuria l'ha aiutata a trasformare corsi, consulenze, appuntamenti e community in un ecosistema digitale più ordinato e pronto a crescere.
2025-2026
Chiara Capotorto lavora da oltre vent'anni nell'educazione cinofila, con un approccio centrato sulla relazione tra cane e proprietario. Negli ultimi anni il suo lavoro si è spostato sempre di più online: consulenze individuali in videochiamata, percorsi registrati e una community di persone interessate a un modo più consapevole di vivere con il proprio cane.
La competenza non era il problema. Il problema era trasformare quella competenza in un sistema digitale capace di sostenere corsi, relazione, appuntamenti, pagamenti e percorsi continuativi senza moltiplicare piattaforme e passaggi manuali.
Futuria è entrata qui: non per aggiungere una nuova vetrina, ma per mettere ordine intorno a un progetto formativo già vivo e prepararlo a un modello più ricorrente, con CRM, automazioni, area corsi, community e processi commerciali collegati.


Prima dell'intervento, il progetto poggiava su strumenti diversi: piattaforma corsi, calendari, email, pagamenti, social, automazioni e conversazioni. Ogni strumento aveva una funzione, ma nessuno teneva insieme l'intero percorso del cliente.
Per un'attività come quella di Chiara, questo pesa più di quanto sembri. La vendita non nasce da un checkout freddo: nasce da fiducia, ascolto, contesto sul cane, aspettative del proprietario, scelta del percorso giusto e continuità dopo il primo acquisto.
Se i dati restano sparsi, anche la relazione diventa più fragile. Il rischio è passare troppo tempo a rincorrere strumenti e troppo poco a guidare le persone.
Ogni pezzo funzionava, ma il lavoro commerciale restava spezzato tra piattaforme, notifiche, pagamenti e scambi manuali.
Il valore non è aggiungere un altro software: è far lavorare nello stesso verso contatti, calendario, contenuti, pagamenti e relazione.
La prima fase è stata concreta: configurazione del profilo, dominio, email, calendario, collegamenti con Gmail e strumenti di call, gestione delle conversazioni, import e segmentazione dei contatti, prodotti, link di pagamento e notifiche.
Abbiamo poi lavorato sui dettagli che fanno la differenza quando il CRM deve essere usato davvero: campi personalizzati per raccogliere informazioni utili sul cane e sul percorso, pulizia dell'interfaccia, impostazione degli appuntamenti con buffer e preavviso, collegamento di Stripe e PayPal, basi per corsi e area clienti.
Il risultato di questa fase non è una lista di feature. È un ambiente in cui contatto, storia della relazione, appuntamento, pagamento e materiale formativo possono stare nello stesso flusso operativo.
Disponibilità, preavviso minimo, buffer tra call e collegamento calendario.
Campi utili per leggere persona, cane, contesto e percorso senza perdere informazioni.
Link e prodotti collegati al processo commerciale, con meno passaggi esterni.
Materiali, video, risorse e certificati organizzati in un ambiente proprietario.
Il progetto 2026 di Chiara era chiaro: costruire una community a pagamento per diventare un punto di riferimento più stabile nel mondo cinofilo online, senza trasformare il suo metodo in un prodotto generico per chiunque.
Insieme abbiamo ragionato su membership, canali tematici, live, materiali registrati, gamification, certificati e domande di onboarding. Non solo "mettere dei video in una piattaforma", ma disegnare un percorso in cui le persone entrano, capiscono i valori, partecipano e possono poi arrivare a consulenze individuali più qualificate.
Questa è una differenza importante per chi valuta Futuria: la tecnologia viene dopo la strategia. Prima si decide che tipo di relazione deve sostenere il sistema, poi si configura la piattaforma.
Un altro nodo era la gestione dei nuovi contatti, soprattutto quando nascono da eventi, contenuti o conversazioni già calde. Il processo doveva essere utile senza diventare invasivo.
Abbiamo quindi impostato una logica pulita: form per raccogliere il contatto, follow-up automatico, invito esplicito alla newsletter e passaggio successivo verso community o percorso individuale solo quando ha senso. Meno pressione, più contesto e più rispetto del consenso.
La scelta corretta, qui, non è riempire la storia con elementi non centrali: è mostrare il sistema che permette ai contatti di non disperdersi tra form, email, appuntamenti e percorsi.
Nei flussi legati agli eventi, il punto non era importare contatti in modo aggressivo: era raccoglierli bene, mandare un follow-up coerente e far scegliere consapevolmente l'iscrizione alla newsletter.
Chiara oggi ha una base più solida per gestire il proprio ecosistema online: contatti, calendari, corsi, pagamenti, follow-up e community non vivono più come pezzi isolati. Possono essere letti e governati come un unico percorso.
Per una professionista con forte componente consulenziale, questo cambia la qualità del lavoro: meno attrito operativo, più memoria sul cliente, più chiarezza su cosa proporre e più spazio per concentrarsi sulla relazione.
È esattamente il tipo di progetto in cui Futuria è utile: quando un professionista ha già competenza e pubblico, ma ha bisogno di trasformare idee, contenuti e strumenti in un sistema commerciale serio. Non fuochi d'artificio, grazie: quelli fanno scena, ma raramente prenotano call al posto tuo.
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