
Immunoreica è il progetto fondato da Ethel Cogliani per portare metodo, nutrizione funzionale e percorsi specialistici dentro un sistema operativo più ordinato, misurabile e delegabile.
2025

Immunoreica nasce dal lavoro di Ethel Cogliani, biologa nutrizionista e divulgatrice, su un approccio funzionale ai percorsi legati a nutrizione, sistema immunitario e benessere.
Il progetto aveva già una forte identità, contenuti verticali e canali di acquisizione attivi. La criticità non era "fare più marketing" in modo generico: era rendere governabile tutto ciò che succede dopo il primo contatto.
Richieste dal sito, relazioni, collaborazioni, contenuti, YouTube e attività di networking dovevano entrare in un processo unico: valutazione, chiamata, questionari, pagamento, visita o ritiro, indicazioni personalizzate e follow-up.

Nel lavoro iniziale abbiamo separato due problemi che spesso vengono confusi: generare clienti e gestire clienti. Per Immunoreica non aveva senso aumentare la pressione sui canali prima di rendere tracciabile il processo commerciale e operativo.
La mappa del progetto ha messo in fila acquisizione, richiesta di valutazione, sales process, fase operativa e post-vendita. Da lì è diventato chiaro quali dati raccogliere, quali passaggi automatizzare e quali decisioni lasciare alla valutazione di Ethel.
Il punto non era sostituire la relazione umana con una sequenza automatica. Era togliere attrito, errori manuali e passaggi dispersi da un percorso che richiede precisione.
Immunoreica aveva già un impianto importante su ActiveCampaign: pipeline, automazioni, form, questionari e comunicazioni condizionali per visite nutrizionali e ritiri di digiuno.
Quel sistema funzionava, ma dipendeva da una piattaforma nata attorno all'email marketing e da integrazioni esterne. Il costo nascosto era nella manutenzione: più strumenti, più punti fragili, più probabilità di perdere contesto tra un passaggio e l'altro.
Abbiamo quindi ricostruito l'ambiente in Futuria CRM: import di contatti e opportunità, campi personalizzati, pipeline, automazioni, form, calendari, conversazioni e struttura dei dati. La migrazione ha trasformato un insieme di componenti collegati in un sistema unico.

Abbiamo ricreato due linee operative distinte: una per le visite nutrizionali e una per i ritiri. In entrambe, lo spostamento dell'opportunità tra gli stage attiva azioni coerenti: messaggi, promemoria, task, questionari, email e follow-up.
Un dettaglio importante riguarda le comunicazioni post-consulto. Le indicazioni non potevano vivere in un unico blocco indistinto: sono state separate in campi specifici, così da generare messaggi più pertinenti e ridurre il rischio di testi non allineati al caso reale.
Anche i tempi sono stati rivisti. Alcune email personalizzate, prima impostate con attese più lunghe, sono state portate a un ritardo operativo più breve per mantenere continuità tra colloquio, indicazioni e prossima azione.
Oltre alla migrazione del vecchio impianto, abbiamo predisposto nuovi punti di ingresso più ordinati. Un esempio è il mini-funnel LinkedIn: form, qualifica del ruolo, telefono opzionale, regione e inserimento diretto nel CRM.
Questo permette di distinguere subito medici, biologi, coach, divulgatori, laboratori e altri contatti senza dover ricostruire manualmente il contesto. Non è un dettaglio estetico: è qualità del dato in ingresso.
La stessa logica è stata applicata ai calendari e alla gestione delle conversazioni, così che prenotazioni, storico e passaggi commerciali non restino dispersi tra email, moduli e note personali.
Il risultato non è una semplice sostituzione di software. Immunoreica oggi ha un ambiente più adatto a sostenere un progetto specialistico: due pipeline chiare, contatti storicizzati, campi utili, automazioni controllabili e un processo leggibile anche quando cresce il volume di lavoro.
Per Ethel significa poter vedere dove si trova ogni persona, cosa è già successo, quale azione manca e quali informazioni servono per proseguire. Per Futuria significa aver creato una base solida su cui innestare, quando necessario, nuovi canali, AI, community o percorsi formativi.
La parte più importante del progetto è stata tradurre know-how specialistico in struttura operativa. È meno appariscente di una campagna pubblicitaria, ma è quello che impedisce al marketing di diventare rumore.