
Makita Italia aveva bisogno di una base CRM ordinata per gestire contatti, consensi, newsletter e comunicazioni verso dealer ed end user. Futuria ha costruito la struttura operativa per rendere il marketing più governabile.
2026
Makita Italia opera in un contesto in cui il marketing non è solo pubblicare contenuti o inviare newsletter. Deve tenere insieme catalogo prodotti, rete rivenditori, utenti finali, comunicazioni tecniche, touchpoint digitali e consenso al trattamento marketing.
La sfida non era "usare un CRM" in astratto. La sfida era costruire una base affidabile, coerente con il modo in cui Makita comunica: pubblico dealer da una parte, pubblico end user dall'altra, e una regola chiara su quali contatti possono ricevere comunicazioni marketing.
Futuria è intervenuta per impostare il sistema: struttura contatti, tag, Smart List, form di consenso, template email, automazioni, domini/mittenti e collegamenti con i canali digitali. In termini meno eleganti ma più veri: prima si mettono in ordine le fondamenta, poi si chiede al palazzo di restare in piedi.


In un progetto corporate il problema non è quasi mai la mancanza di strumenti. Il problema è farli lavorare con regole comuni. Un database storico, se non viene governato bene, rischia di diventare una massa indistinta: contatti utili, contatti non aggiornati, dealer, utenti finali, consensi mancanti e canali scollegati.
Per Makita era fondamentale separare due livelli: la categoria del contatto e il consenso marketing. Un rivenditore resta rivenditore anche se non ha espresso consenso; un end user resta end user anche prima di entrare in newsletter. Ma solo chi compie l'azione corretta deve finire nelle liste definitive di comunicazione.
Questa distinzione sembra minuta, ma è il punto che trasforma un CRM da rubrica costosa a infrastruttura di marketing governabile.
Il lavoro marketing aveva bisogno di basi più ordinate: contatti storici, comunicazioni dealer, pubblico end user, newsletter, autorizzazioni e canali digitali non potevano restare letti come silos.
Il valore è dare una struttura leggibile: chi è il contatto, quale relazione ha con Makita, quale consenso ha espresso e quale comunicazione può ricevere.
Abbiamo progettato una logica semplice da leggere e robusta da mantenere: tag di categoria per distinguere dealer ed end user, tag di consenso marketing per abilitare l'ingresso nelle Smart List, form dedicati per raccogliere l'azione dell'utente e automazioni per accompagnare il passaggio.
La scelta importante è stata non confondere importazione e autorizzazione. Un contatto può essere presente nel CRM per ragioni operative, ma questo non significa che debba entrare automaticamente in una lista newsletter.
Questo approccio protegge la qualità della comunicazione e rende più chiaro il lavoro del team: le liste utili non sono quelle più grandi, sono quelle che puoi usare con criterio.
La distinzione è sostanziale: importare una lista non significa poterla usare per marketing. Il sistema è stato progettato perché la lista definitiva viva solo dopo un'azione tracciabile dell'utente.
Comunicazioni tecniche, aggiornamenti e percorsi legati alla rete rivenditori.
Contatti finali gestiti con form, consenso esplicito e comunicazioni future.
Il tag che rende utilizzabile la lista non viene assegnato a mano: nasce dall'azione dell'utente.
La parte CRM è stata affiancata da un setup più ampio: domini e mittenti email, template newsletter, collegamenti utili, supporto sui canali digitali e basi operative per lavorare sulle comunicazioni ricorrenti.
Per un'azienda strutturata, questi dettagli non sono accessori. Se il mittente non è coerente, la deliverability ne soffre. Se permessi e canali non sono ordinati, il lavoro quotidiano diventa più fragile. Se i touchpoint restano separati dal CRM, ogni nuovo contatto rischia di perdersi nel passaggio.
Futuria ha lavorato quindi sulla regia: meno improvvisazione, più continuità tra comunicazione, acquisizione e follow-up.
Il risultato è una struttura CRM più ordinata per sostenere newsletter, comunicazioni dealer, contatti end user e attività di follow-up. Non un documento teorico, ma una base operativa fatta di liste, tag, form, mittenti, automazioni e collegamenti tra strumenti.
Per chi sta valutando Futuria, questa è la parte importante: siamo utili quando serve trasformare un insieme di canali, dati e processi in un sistema che l'azienda può usare con più controllo.
Nel caso Makita, il punto non era aggiungere rumore al marketing. Era costruire una macchina più ordinata prima di aumentare la velocità. Che, per un brand di utensili professionali, è quasi una forma di cortesia concettuale.
Non mostriamo contatti, liste, costi, budget, account ID, configurazioni interne o dati contrattuali. Queste informazioni sono servite per capire il progetto, non per diventare materiale promozionale.